8 febbraio 2012

shops#3 è natale sui navigli

se c'è un psto dove non manchiamo mai di andare tutti i natali, è il
christmas village, magnifico e scenografico mercato di natale messo su da ecliss dai primi di novembre alla fine di gennaio, più o meno..
perfettamente riconoscibile anche da fuori per via del babbo natale appeso al balcone e delle luminarie e ghirlande di abete innevato messe fuori, è una irresistibile tentazione, come la luce per le falene nelle notti d'estate..
entri e percorri uno ad uno i diversi ambienti che hanno creato: fiabeschi paesaggi innevati con decorazioni bianche, ambienti circensi con tutte le decorazioni fatte da personaggi del circo, tavole tutte rosse e oro..c'è da perdersi..
in rete ci sono un mare di articoli che vi possono dare l'idea della magica atmosfera natalizia che porta in se questo negiozio temporaneo..
unica nota un tantino stonata forse sono i reparti con scaffalature e merce in vendita che comprende bambinelli, vergini e animali da stalla..ecco quando arrivi in questo settore purtroppo la magia è più o meno svanita e guardando bene si può cogliere l'aspetto consumistico del natale..ma tant'è, chi di noi non ha mai fatto il presepe o l'albero di natale? ecco, da qualche parte bisognerà pure comprere tutto ciò che serve, no? 






3 febbraio 2012

potevo non proporlo?
ecco qui una sacrosanta verità..che vita grama..

2 febbraio 2012

se l'impianto è a vista

tubi riscaldamento a vista, in total white
i tubi potrebbero essere però fili colorati lungo le pareti..
[by  HOME]
nelle ristrutturazioni spesso si ha a che fare con appartamenti di "una certa età" che portano con se tutti i segni del tempo come i vecchi sistemi costruttivi dell'edificio o degli impianti.
un complesso sistema di impianti  a vista.
con soffitti molto alti può contribuire a ridimensionare
visivamente i volumi, e a creare proporzione nelle dimensioni.
[by CASAVIVA]
volendo ristrutturare  si tende a rinnovare tutto, rifare le finiture, attualizzare e ammodernare gli impianti, seguendo anche le nuove normative e le nuove tecniche.
capita a volte però di voler mantenere certi dettagli che hanno la caratteristica di dare all'appartamento quell'aria di vissuto e storico. per questo è una bellissima sfida doversi occupare di case vecchie: soffitti alti, grandi finestre con serramenti in legno e pavimenti originali da far rivivere (rinunciando al rovere sbiancato o al wengè tanto di moda) e impianti a vista! i tubi del riscaldamento corrono lungo il perimetro del muro, visibili a tutti in ogni dettaglio e disegnando con il loro percorso il muro. 





[by BRAVACASA]
possono ovviamente esserci altri tipi di impianti a vista, il più semplice da realizzare è quello dell'aria condizionata, ma si potrebbe fare anche quello elettrico, con le canaline e le scatole per le prese in metallo; è un pò costoso forse ma se quello che cercate nella ristrutturazione è il dettaglio originale e del tutto particolare, questa potrebbe essere la strada giusta.. senza considerare che le canaline possono essere colorate e contribuire maggiormente a disegnare i muri e i soffitti..
la mia casa
impianto eletterico in canalina

il mio piccolo impianto  a vista fatto ad hoc!

21 gennaio 2012

latitante per questioni di lavoro (super lavoro, direi) vorrei segnalare questo articolo sulla casa ecologica di cui ho letto su "tutto quello che mi serve di sapere l'ho imparato in bovisa"..ne parlavo qui..
è incredibile come nascoste nella città ci siano esperienze a dir poco futuristiche ed encomiabili, bellamente ignorate!

10 gennaio 2012

la stazione centrale, meravigliosa!
di ritorno da berlino è un continuo ripensare a tutto quello che ho visto: esempi di architetture di dimensioni fantasmagoriche, iper moderne e senza limiti; la presenza di impianti a cielo aperto, molto moderna come concezione in realtà è un'esigenza legata alle caratteristiche naturali del terreno di fondazione della città; la parziale mancanza di architettutre storiche a cui fare riferimento e nonstante questa mancanza la STORIA che si può toccare o meglio, calpestare ad ogni passo.
il muro è una presenza ininterrotta nella città e da una parte all'altra ci sono segni architettonici che testimoniano l'appartenenza ad un passato o all'altro.

tubi che percorrono la città trasportando acqua
la porta di brandeburgo

il muro, da un comodo punto di osservazione fatto apposta..

la cosa che mi ha maggiormente impressionato è stato proprio il rendermi conto del peso della storia in questa città: oltre al muro, che è appunto segnalato ovunque, i segni delle pallottole nei pochi edifici storici rimasti in piedi dopo la guerra, tutti lì da vedere e toccare.
berlino è da rivisitare, con calma e una buona guida..

ph. t.p.

31 dicembre 2011


buon anno a me, a noi e a voi..
speriamo che vada un tantino meglio

28 dicembre 2011

il villaggio di crespi d'adda


crespi d'adda, una mia foto
nel silenzio di una giornata di agosto lombardo (adoro!) sono stata in un paese, crespi d'adda, a quanlche km da milano ma un'eternità lontano dal tempo presente. l'impressione è che sia stato tutto appena abbandonato, non fosse per i vetri rotti di alcuni edifici e per le tombe del piccolo cimitero in fondo al grande unico viale che attraversa gli edifici, sembrerebbe un villaggio operaio in piena attività. ho scoperto poi il sito interessantissimo, che vi propongo qui, e che offre moltissime informazioni sotriche  e fotografiche, oltre ad una serie di curiosità.
Nonostante i problemi reali, Crespi d'Adda conserva tuttavia un suo fascino. Ogni visitatore se ne rende conto e, quando non fosse fuorviato da presentazioni arbitrarie, vi scopre tuttora interessanti risvolti di vita, di arte e di storia, imbalsamati dal tempo: il vasto opificio dove generazioni hanno faticato per il sudato pane quotidiano; le casette ordinate degli operai, degli impiegati e le villette dei dirigenti; la sbiancatissima scuola che, se in parte sarà museo di archeologia industriale, riesce ancora, per tenace dedizione dei genitori, a mantenersi viva per i piccoli; la villa padronale, un castello fantasiosamente medievale, inteso come rievocativo della presenza a Trezzo di Barnabò Visconti in catene e alle prese col veleno; la singolare e sentitissima riedizione, nella chiesa, del santuario della Madonna dell'Aiuto di Busto. E il cimitero? Merita la visita, perché ognuno che lo veda se lo commenta a modo suo.
Una visita a Crespi d'Adda è esplorazione di un microcosmo e impatto inaspettato con quella vita del pionierismo industriale che si sprigionò un giorno da Busto Arsizio.