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13 giugno 2017

ceramiche del mio cuor


ci sono dei posti a Milano, a Nord-Ovest di Milano per la precisione, in zona Dergano-Bovisa per la precisionissima, dove le piccole realtà artigianali spopolano..
e così durante una festa evento, l'ultima Via Dolce Via, è capitato che mi sia imbattuta in un laboratorio di ceramiche che ho sempre visto passando e del quale ho sempre studiato le vetrine..

il laboratorio di ceramiche puzzo, un posto magico, bianco, polveroso, artistico!







 

 

 


 


31 gennaio 2017

cosa c'è sotto..


ci sono posti magici in questa città.
si, ci sono.. bisogna avere solo la fortuna di sapere indicativamente dove si trovano e la fortunissima di essere davanti al computer al momento opportuno, giusto in tempo per prenotare la tua visita..
ci sono riuscita, finalmente, a prenotare con l'instancabile FAI (Fondo Ambiente Italiano) la visita guidata all'albergo Diurno di Porta Venezia a Milano.
un posto dimenticato, nascosto, abbandonato e violato in tempi recenti da amanti del degrado (tra i quali ci sarei anche io, se non fosse che non sapevo come arrivarci..) e carico di storia, nel vero senso della parola.
ne avevo parlato già qui, facendo riferimento ad un articolo che avevo tra i miei ritagli..
è tutto vero..
qui tutto parla di decorazione, di liberty, di gusto del bello e del lusso anche.
ma era un servizio e come ha detto la guida:
...se una coppia di ricchi possidenti della Brianza, arrivava a Milano dopo un viaggio in treno, magari per andare alla Scala la sera, aveva necessariamente bisogno di darsi una ripulita, ricucire un vestito accidentalmente strappato, affittare una tuba magari..qui era esattamente questo che poteva trovare! (cit. Guida bravissimo!)
nonostante lo sfarzo delle finiture e degli arredi (vasche bombate, piastrelle a mosaico con fughe sottilissime estremamente moderno, acqua calda, sapone e shanpoo, profumi e creme) tutti potevano andarci, anche i milanesi-e allora erano parecchi-che non avevano il bagno in casa.

era così
ora invece versa in queste condizioni, ripulito dai volontari del FAI che stanno cercando da qualche anno di trovare i fondi per recuperarlo, regalarlo di nuovo alla città e renderlo un luogo adatto a mostre ed eventi.
chissà se non sarà troppo difficile, per il momento il Comune di Milano pare abbia capito che perderlo sarebbe un peccato per questa città..e grazie aggiungerei..

ingresso (non quello originale
che era centrato sulla parete)







il glorioso ingresso dal mezzanino della metro..



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la lucina indicava che il bagno era occupato

tariffario




le vasche bombate!

piastrelle con charme!



2 febbraio 2013

ordine del giorno

di nuovo, ci risiamo! 
andando a zonzo per la città è possibile imbattersi in un pezzo di storia milanese che va a scatafascio..o forse no..
sto parlando dell'edificio risalente all'inizio del 1900, che ospitava il tiro a segno di milano; qui le informazioni basilari. 
quello che non è scritto è che forse presto (o tardi) questo magnifico impianto diventerà la sede dell'ambasciata americana, dopo essere stata affidata ai carabinieri che attualmente la utilizzano come DEPOSITO!!! cioè un grandissimo magazzino per cose inutilizzate, in perfetto stile liberty, e con capriate lignee di pregio..
c'è da impazzire a ragionare su come il comune, anzi lo stato visto che è un bene monumentale vincolato, gestisca le proprietà.
c'è da vergognarsi a vedere come edifici che nel resto del mondo sarebbero mete turistiche prese d'assalto, qui sono abbandonati  a se stessi, usati come depositi, lasciati a marcire fino a quando non cadranno e allora si, ci saranno nuove volumetrie da costruire, nuovi centri commerciali con gli stessi negozi, con le stesse forme e le stesse luci da tirare su dal nulla, per pecoroni che "il sabato andiamo  al centro commerciale dalla mattina che poi c'è mcdonalds e possiamo mangiare lì che ai bambini gli piace e noi vediamo anche due vetrine"..
vabbè mi sto facendo prendere..
il punto è che oggi questo posto è ridotto così:






e forse arriveranno gli americani ad insediarci l'ambasciata e a quel punto innalzeranno anche enormi barriere per rendere invisibile dalla strada la sede in nome delle loro paure terroristiche, ma tant'è almeno ci avranno liberato-nuovamente-dalla conseguenza del nostro menefreghismo (come quando un nano pelato che in fondo ha fatto molte cose buone, ha deciso di andare con "quelli forti" senza pensare alle conseguenze, e poi ci sono dovuti venire ad aiutare..)


cosa succederà?

27 gennaio 2013

l'acqua marcia

i ricordi..
oggi siamo stati al parco sempione (verde e marrone, dentro la mia città..cit. Elio), alla ricerca dei nostri ricordi di signori e signore con bottiglie da riempire alla fontana dell'acqua marcia, in un punto preciso del parco..
le fontane dell'acqua marcia a milano sono tre, una è questa al parco, la seconda è in viale piceno e la terza in piazza s. angelo ed è stata abbellita da un gruppo scultoreo che rappresenta s. francesco che parla agli uccellini (quasi come biancaneve..).
l'odore inconfondibile di uovo marcio, la forma ottagonale e le bocche sempre in funzione, eccola! la novità è che l'acqua è stata dichiarata non potabile, non so bene se lo sia sempre stato o se l'asl l'ha scoperto e denunciato solo ora..(e qui un articolo che tratta l'argomento) quello che è sicuro è che i nostri ricordi parlano di code per riempire la bottiglia e di ciclisti fermi a dissetarsi esattamente a questa fontana, con questa acqua!


oggi alla fontana non c'era proprio nessuno ma navigando in giro per la rete ho trovato alcune foto storiche..
ieri:
fonte

ed eccola oggi..


non potabile

con bottiglia!



4 gennaio 2013

bebè sostenibile

non si tratta solo di crisi, ma di creare buone abitudini..
é il caso di un negozio, t.riciclo, che si trova a milano in via g. ferrari, che promuove lo scambio di vestitini, oggetti, giochi, passeggini e annessi e connessi.. tutta roba che ha un tempo limite e che spesso ci regalano in due, tre quattro copie, senza considerare -soprattutto in caso di vestitini- tutto quello che non va bene!
ecco allora che si può pensare di portare qui tutto quello che a noi non serve, purchè in buono stato, e prendere in cambio qualcosa che ci serve o che semplicemente ci piace..


è una grande opportunità per levarsi di torno i doppioni, quello che proprio non ci piace o che non va bene, in modo sostenible..

ci vediamo lì?

2 gennaio 2013

sguardi

ricominciare dalla mia città, dalla mia zona..

in queste brevi giornate di sole girando a piedi con la bea, mi ritrovo a scoprire dettagli sui muri che mi fanno godere della mia città..sono segni d'arte, protesta o critica sociologica..sono scritte sui muri, disegnate o appiccicate..sono ovunque, basta saper guardare..

 



 



vorrei anche segnalare una pagina di facebook, molto interessante, una sorta di raccolta aggiornata quotidianamente dai "fan", di brillanti espressioni di questo genere d'arte..si tratta di StreetArt in Germany..

buona visione!